Il curioso caso del derby spostato
Della serie “se la canta e se la sona” , il presidente della Lazio Claudio Lotito è riuscito nell’intento di spostare il derby Lazio-Roma, che non si giocherà più come stabilito precedentemente domenica alle 15 ma slitterà a lunedì 25 alle 18.
Eh già, i biancocelesti impegnati, insieme alla Juventus, nella finale di coppa Italia mercoledì 20 maggio, non avrebbero avuto il tempo di recuperare le forze per il match previsto 4 giorni dopo.
Ma dando uno sguardo al passato, anche l’occhio più pigro si renderebbe subito conto che i quattro giorni di intervallo tra una finale di coppa Italia e una partita di campionato sono uno standard consuetudinario: nel 2004 per la finale di andata di Coppa Italia contro la Juventus giocatasi il 17 marzo, con derby disputato il 21 ; stessa storia per il ritorno, mercoledì 12 maggio finale contro i bianconeri, e domenica 16 la Lazio gioca contro il Modena. Lo stop si ripete anche nel 2009, mercoledì 13 maggio finale di Coppa Italia Lazio-Sampdoria, quattro giorni dopo c’è Palermo – Lazio. E per essere ancora più puntigliosi, è doveroso rammentare la finale di coppa Italia dello scorso anno, 3 maggio 2014, tra Napoli – Fiorentina, che il 6, appena tre giorni dopo, erano di nuovo in campo per la trentaseiesima giornata di campionato, e considerato il caso Ciro Esposito e le plausibili rimostranze, non ci fu alcuno spostamento.
In fondo Lotito, in una delle sue tante telefonate intercettate, lo aveva già riferito a Pino Iodice, direttore generale dell’Ischia Isolaverde, che Maurizio Beretta, suo caro amico nonchè presidente della Lega Calcio, “non contava nulla”, se non per apporre la firma sul comunicato ufficiale.
Così, i due compagni, proposta alla mano si sono recati al Viminale e l’Osservatorio ha dato l’ok per lo spostamento, nonostante il totale disaccordo dei giallorossi.
Ora, in molti si sarebbero aspettati il logico spostamento anche di Juventus -Napoli, che invece resta oggi alle 18, ma se la matematica non è un’ opinione, i giorni di distanza sono solo tre eppure i bianconeri non lamentano alcuna debolezza, e nonostante la richiesta di De Laurentis e l’eventuale placet di Agnelli, la Lega si è espressa contrariamente.
Sarà forse perchè il club di Lotito è in lizza per il secondo posto proprio con la Roma, che lo spostamento è stato concesso subito e senza alcuna difficoltà?
E questa volta la premura usata da Mr. Lotito per i diritti Sky e le perdite di denaro relative all’ingresso in serie a di due piccoli club come il Carpi e il Frosinone, che nonostante la gufata laziale troveremo il prossimo anno nel campionato maggiore, dove è finita?
Così dopo la diatriba tuttora in corso sul calcioscommesse che coinvolgerebbe ancora Mauri, le intercettazioni telefoniche del nuovo “cantautore” romano e lo slittamento discrezionale di un derby, sembrerebbe si sia steso un bel tappeto rosso per “Loty & friends”, ma l’arresto, almeno sul campo è ancora possibile, l’inversione di marcia è affidata agli undici di Garcia e all’equità del fischietto Rizzoli.