Pedofilia in Sardegna: parroco arrestato
Questa volta l’episodio di pedofilia è avvenuto in Sardegna, in provincia di Cagliari per l’esattezza, dove un parroco è stato arrestato con l’accusa di violenze sessuali ai danni di giovani. Ancora una volta nonostante la chiesa sia stata informata, a quanto emerge dalle notizie trapelate, nessuno si è accorto della doppia vita del parroco. Nuovamente ci troviamo di fronte ad un caso di pedofilia legata all’ambito religioso e ormai questa sembrerebbe una prassi abbastanza usuale purtroppo nella società odierna. L’accusa al parroco sardo sarebbe quella di drogare e violentare dei ragazzini, e per il Gip addirittura sembrerebbe che il prelato sarebbe “incapace di controllarsi”. Tutto è accaduto a Villamar, in provincia del Medio Campidano, è finito in manette accusato di abusi sui minori Don Pascal Manca. Il sacerdote era finito sotto l’attenzione degli inquirenti, dopo che alcuni ragazzi di un paesino di nome Mandas, sempre in provincia di Cagliari, avevano denunciato in modo anonimo le molestie. Sembrerebbe che, il nonno di un ragazzino di Mandas aveva avvertito il parroco: «Non toccare il mio nipotino altrimenti ti ammazzo». Ma lui, il parroco quarantatreenne di origine belga Pascal Manca, l’aveva preso come lo sfogo di un vecchio.
I fatti su cui si basano le accuse verso il prete sarebbero databili al 2012, ma gli inquirenti pensano che anche dopo il trasferimento l’uomo abbia utilizzato le stesse modalità per avvicinare ragazzi. Dunque, probabilmente, un pedofilo recidivo completamente in preda degli istinti, nonostante la chiesa fosse stata avvertita, dal 2012 ad oggi, ne sono passati di anni. Don Manca è stato sostituito, è finito in carcere a Uta, ma su di lui gravano accuse pesantissime, avrebbe, infatti abusato di ragazzi tra i 15 e i 16 anni, che avrebbe poi attirato a se, ingannandoli. Sembrerebbe addirittura che il parroco regalasse ai giovani foto e video porno e li invitasse a casa sua saltuariamente e anche a gite fuori porta. La cosa che spaventa di più al di là della gravità del caso è che degli abusi del 43enne ne erano a conoscenza in tanti nel paese e, soprattutto, i vertici della chiesa. Per il Gip risulta una persona “priva di scrupoli, incapace di controllare i propri impulsi sessuali”; e questa sarebbe la descrizione di un vero e proprio “mostro”. Le manette sono scattate per l’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del tribunale di Cagliari su richiesta del sostituto procuratore Liliana Ledda che coordina le indagini affidate ai carabinieri. Dopo tutti gli accertamenti e le verifiche dei fatti contestati al sacerdote, che avrebbe circuito ragazzini delle parrocchie in cui è stato finora, sono stati determinanti per l’arresto i video pornografici che don Pascal aveva mandato sui cellulari a ragazzi minorenni di Villamar, invitandoli in parrocchia per incontri tutt’altro che pastorali. Decine di ragazzini sono stati interrogati in queste settimane dagli investigatori, così come i loro genitori, e prove schiaccianti sarebbero state raccolte contro il prete. Da qui l’arresto di poche ore fa su decisione del giudice per le indagini preliminari.