“Sunrise”, una nuova alba per Allevi e il suo pubblico

giovanni alleviIeri è stata la data tanto attesa da tutti i fan della musica sinfonica contemporanea. E’ uscito “Sunrise”, il nuovo album di Giovanni Allevi che conta di confermare il successo già riscontrato nello store digitale.

Il ritorno del musicista-filosofo, dopo due anni di silenzio dall’uscita del precedente album “Alien”, è stato festeggiato con il raggiungimento dei primi posti nella classifica i-tunes, che conferma il suo grande apprezzamento soprattutto dalle nuove generazioni.
La copertina del nuovo album, sulla quale si staglia la faccia sorridente del compositore, attorniata da spartiti svolazzanti che emergono dalla chioma riccioluta fondendosi con essa, è emblematica della sua idea di arte. L’artista, necessariamente anche un po’ filosofo, un po’ inventore e un po’ folle, deve fondersi con il sentire del pubblico per alleviare i mali comuni attraverso le sue creazioni. Allevi, che ha indubbiamente allargato la fruizione e la passione per il pianoforte e la musica sinfonica ad un pubblico più ampio liberandole dal soffocamento di una ristretta cerchia di elite, ha spesso precisato, soprattutto rispondendo a critiche negative mosse nei suoi confronti, che non esiste un pubblico ignorante e un pubblico colto: anche il giudizio di non professionisti è altrettanto valido. La sua musica è scritta con l’anima e con quella la si deve cogliere, non è necessario un orecchio esperto. “La Musica, la mia Strega Capricciosa, è riapparsa col suono struggente del violino e del pianoforte e orchestra. La musica della mia rinascita. Dopo un lungo e difficile periodo, le note, la gioia e l’entusiasmo sono tornati ad investirmi come una cascata. Ora voglio solo che queste note siano vicine al cuore della gente, che siano di incoraggiamento a superare i momenti di buio, per ritrovare quella luce che è dentro ognuno di noi” afferma l’artista parlando della sua nuova opera.

Grande novità dell’album (Bizart/Sony Music), oltre al ritorno alla musica sinfonica, abbandonata da quattro anni, è la prima composizione per violino e orchestra. Proprio un violinista, Uto Ughi, come tutti ricorderemo, è il piu grande critico negativo di Giovanni Allevi, che aveva inflitto le più aspre critiche nei suoi confronti in seguito all’ esibizione per il concerto di Natale del 2008. Ci si chiede a questo punto quale sarà la sua reazione. La premiere mondiale, che lo vedrà protagonista nel duplice ruolo di compositore e direttore, sarà rappresentata live il 14 novembre al Teatro Carlo Felice di Genova, dove l’album è stato registrato in altissimi standard qualitativi coinvolgendo 60 professori della prestigiosa orchestra. Il concerto sarà replicato anche a Bologna, Firenze, Milano e Roma. “Voglio pensare che Sunrise rappresenti l’alba di un nuovo giorno. Ora siamo avvolti nell’incertezza, ma non dobbiamo smettere di sognare un mondo più bello. Vorrei che queste note possano donare a tutti un po’ di speranza e possano infondere il coraggio di intraprendere nuove strade”.

 

 

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