Paul Horner, il re delle fake news, è stato stroncato da un’overdose
Addio a Paul Horner, il re delle fake news. Diventato famoso durante le ultime presidenziali americane per le bufale virali sul web, è stato trovato morto nella sua casa vicino a Phoenix, in Arizona. Secondo Mark Casey, portavoce dell’Ufficio dello Sceriffo della Contea di Maricopa, Horner, che aveva 38 anni, sarebbe deceduto lo scorso 18 settembre. Per le autorità non si tratterebbe di un delitto: l’uomo ha “una storia di abusi di farmaci da prescrizione”, ha spiegato il portavoce, e “le prove raccolte sul luogo suggerirebbero che si tratti di un’overdose accidentale”.
“Credo che c’era un grande genio dietro una grande quantità di lavoro che da impulso alle idee che volevano pensare o credere che fossero vere […] Penso che volesse soltanto che le persone pensassero a se stesse e fossero credibili per le loro azioni. Leggi di più, impegnati di più, invece di condividere post a occhi chiusi”, ha affermato il fratello di Paul Horner. Aveva cominciato la sua carriera dedita alle bufale quando disegnava vignette satiriche. Nella sua vita, per ben due volte aveva dichiarato di essere l’artista Banksy. Ma la sua fama, la sua notorietà come esperto di fake news sul web, ha raggiunto l’apice durante la campagna elettorale per le presidenziali americane dell’anno scorso quando dichiarò che Trump aveva vinto grazie a lui. “Onestamente, la gente è diventata davvero più stupida. Continuano a condividere cose e nessuno verifica più nulla. Voglio dire, è così che Trump è stato eletto. Diceva tutto quello che voleva e la gente credeva a tutto e, quando queste cose risultavano false, la gente non se ne curava perché lo aveva già accettato. Non ho mai visto nulla del genere” aveva dichiarato in un’intervista rilasciata al Washington Post. Paul Horner, con le sue fake news, guadagnava 10 mila dollari al mese.
Vai alla home page di LineaDiretta24