Sette anarchici agli arresti nel corso di un’operazione della Digos di Torino

Sette anarchici agli arresti nel corso dell’operazione «ScriptaManent» della Polizia di Stato contro la Federazione anarchica informale (Fai). Su disposizione della Procura della Repubblica, la Digos di Torino, con il contributo operativo della Digos di Pescara, Roma e Viterbo, coordinata dal Servizio centrale antiterrorismo della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, ha dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare.

sette anarchici agli arrestiLa vasta indagine, che ha permesso di comprendere la struttura associativa della Fai e la sua evoluzione a livello internazionale, trae origine dal procedimento penale istituito presso la Procura della Repubblica di Torino in seguito alla gambizzazione, nel 2012, di Roberto Adinolfi, amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare e attribuibili al gruppo organizzato sarebbero anche le esplosioni di due ordigni sotto le abitazioni di Prodi e Cofferati nel 2003. Nell’ambito dell’operazione «ScriptaManent» sette anarchici agli arresti, altri otto indagati. Oltre 30 anarchici e 29 immobili su tutto il territorio italiano sono stati sottoposti a perquisizioni, in particolare in Piemonte, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Campania e Umbria.

Il reato contestato alla Fai è quello di associazione con finalità di terrorismo e alla stessa è stata attribuita l’esplosione di tre ordigni tra il 2006 e il 2007, aventi «il preciso obiettivo di uccidere» le forze dell’ordine, il personale sanitario, i vigili del fuoco e i cittadini intervenuti sul posto. L’esplosione di uno degli ordigni avvenne nel quartiere Crocetta di Torino nel 2007 e quella degli altri due nelle vicinanze della Caserma allievi dei Carabinieri di Fossano nel 2006.

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