Attentato a Tel Aviv. Hamas esulta su Twitter

Attentato a Tel Aviv ieri sera, ad opera di due uomini che, secondo alcune fonti non ufficiali, si sarebbero travestiti da ebrei ultraortodossi. La sparatoria è avvenuta al Sarona market, il più grande centro commerciale nel cuore della città, accanto al ministero della Difesa. Durante l’attentato a Tel Aviv sono rimaste vittime quattro persone, mentre i feriti sarebbero sei. L’esercito ha chiuso il Sarona market e sono permessi gli ingressi e le uscite solo per i soccorsi.

Durante la notte le forze di sicurezza hanno compiuto numerosi controlli, perquisizioni e arresti nel villaggio di Atta, vicino ad Hebron (Cisgiordania), da dove provenivano i due palestinesi responsabili dell’attentato a Tel Aviv i quali, secondo una rete tv locale, avevano cenato in un ristorante della zona. Proprio ad Atta è stata individuata la casa di uno dei due attentatori – due cugini di venti anni – che potrebbe essere presto demolita, secondo le norme approvate dal governo israeliano nei mesi scorsi contro le violenze durante la cosiddetta “Intifada dei Coltelli”. Il capo della polizia di Tel Aviv, Chico Edri, ha affermato che entrambi i terroristi sono stati arrestati (uno dei due è ferito gravemente) ed ha smentito la presenza di un terzo terrorista: «Dal nostro punto di vista le persone possono ora tornare alla loro vita normale», ha detto.

Inoltre Israele ha preso il provvedimento di sospendere i permessi d’ingresso a 83mila palestinesi nel mese di Ramadan. «Tutti i permessi per il Ramadan, in particolare per le visite di famiglie dalla Giudea-Samaria (Cisgiordania) in Israele, sono congelati» riferisce una nota dell’autorità di governo dei Territori (Cogat). La decisione colpirà 83mila palestinesi, ma anche altri 500 residenti di Gaza che hanno ricevuto il permesso di visitare i parenti durante il Ramadan.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, saputo dell’attentato a Tel Aviv, appena atterrato di ritorno da Mosca ha subito convocato il comitato di sicurezza.

Ismail Haniyeh, leader di Hamas, ha esultato in un tweet: «Gloria e saluti agli autori della sparatoria al Mercato di Sarona».

Secondo l’agenzia Reuters, negli ultimi sei mesi gli attacchi da parte dei palestinesi hanno ucciso 31 israeliani, mentre le forze israeliane hanno ucciso almeno 196 palestinesi, di cui 134 – sostengono le autorità israeliane – erano aggressori.

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