Copa America 2016: il gruppo B
Mancano pochi giorni al via della Copa America 2016. Sarà l’edizione del Centenario e si svolgerà negli Stati Uniti dal 3 giugno al 26 giugno prossimi. Oggi presentiamo il gruppo B composto da: Haiti, Perù, Ecuador e Brasile. Chiaramente la favorita del girone è la nazionale brasiliana ma la lotta per il secondo posto, valido per l’accesso ai quarti di finale, sarà serrata soprattutto tra Perù ed Ecuador. Più staccata Haiti, cenerentola del girone e sulla carta nettamente meno forte delle avversarie. Ma cominciamo con la presentazione delle squadre:
HAITI
La nazionale haitiana, alla prima avventura in queste fasi finali, si è aggiudicata la qualificazione alla Copa America 2016 battendo ai playoff CONCACAF gli eterni rivali caraibici di Trinidad e Tobago, con un gol proprio allo scadere (qui) del nuovo punto di riferimento offensivo: Kervens Belfort. Haiti è una nazionale giovane guidata dal CT Patrice Neveu, allenatore francese da poco più di un anno selezionatore degli isolani. Il capitano è Johny Placide, portiere di riserva del Reims in Francia. Mentre i giocatori di maggior talento fanno parte tutti del reparto d’attacco: oltre al già citato Belford, ci sono Wilde-Donald Guerrier, attaccante del Wisła Cracovia e Jean-Eudes Maurice, ex giocatore del PSG e da anni attaccante giramondo. Haiti gioca con un 5-4-1 molto compatto e ordinato ma che difficilmente potrà creare problemi a nazionali molto più blasonate. La loro vittoria è già stata raggiunta conquistando la Copa America 2016. Il viaggio negli Stati Uniti sarà solamente per fare bella figura.
PERU’
I due volte campioni del Perù sono andati due volte vicini a sollevare il trofeo negli ultimi anni, finendo al terzo posto sia nel 2011 che nel 2015. Sotto la guida di Ricardo “El Tigre” Gareca, la Blanquirroja ha gli occhi puntati addosso almeno per una qualificazione nel suo raggruppamento. Grandi aspettative da soddisfare con una nazionale giovane. Infatti il CT Gareca ha lasciato a casa molti veterani, come il bomber Claudio Pizarro, e ha puntato per la Copa America 2016 su molti volti nuovi e sui giocatori che militano nel campionato peruviano, tra cui spiccano Renato Tapia, Cristian Benavente e Christian Cueva. Ha fatto scalpore la rinuncia al bomber del Pescara Gianluca Lapadula, lasciato a casa dopo mesi di corteggiamento. La spina dorsale della squadra sarà però quella che guiderà la nazionale peruviana. Christian Ramos è uno dei leader: difensore centrale molto forte fisicamente e punto fermo del Juan Aurich, avrà il compito di guidare la difesa della Bicolor. Accanto a lui giocherà Alberto Rodriguez, difensore dello Sporting Cristal e uno dei veterani della rosa dell’edizione 2016: 32 anni, con un passato in Portogallo tra Braga, Sporting Lisbona e Rio Ave. Il laterale Yoshimar Yotún, classe 1990, gioca in Svezia, al Malmö e anche lui sarà un’altra delle colonne del Perù. Già protagonista nei terzi posti in Copa America del 2011 e del 2015, il ct Gareca l’ha provato anche come regista nelle ultime amichevoli e probabilmente toccherà a lui guidare il gioco della squadra. Infine non poteva mancare Paolo Guerrero. Alle prese con qualche problema fisico, negli Stati Uniti sarà sicuramente il leader della Bicolor. Per lui, oltre la carriera internazionale, parlano i gol con la la Blanquirroja, 26 in 69 partite e l’esperienza di 12 anni vestiti di biancorosso. Il modulo probabilmente sarà uno scolastico 4-4-2, ma con la qualità tecnica presente in panchina e pronta a subentrare, potrà, nel corso delle gare, cambiare diverse vesti passando facilmente a un 4-3-3 o a un più offensivo 4-2-3-1.
ECUADOR
L’Ecuador si è trasformata in una nazionale che non può mai essere presa alla leggera in un torneo a eliminazione diretta. Sempre pericolosa nelle competizioni da dentro o fuori, la Tricolor sarà vista da molti come l’altra pretendente ad avanzare nel Gruppo B. Reduce dagli ottimi risultati verso Russia 2018, la squadra del ct Quinteros partecipa a questa Copa America 2016 senza l’infortunato Caicedo. Nel pacchetto difensivo spicca la personalità di Walter Ayoví, terzino sinistro titolare e monumento del calcio ecuadoriano: classe 1979 dal gol facile, milita in Messico dal 2009. A centrocampo il nome forte è quello dell’esterno 30enne Antonio Valencia, da sette anni giocatore del Manchester United. Lui sulla fascia destra è una freccia, ma dall’altra parte non è da meno Jefferson Montero dello Swansea: esterno mancino di 26 anni dal dribbling ubriacante e moto perpetuo della corsia sinistra. Dal 2014 è l’ala del club gallese, ma in precedenza ha vestito in Europa le maglie di Villarreal, Levante e Betis. Infine, senza ombra di dubbio, la vera stella della Tricolor è Enner Valencia del West Ham. Rivelatosi a livello mondiale in Brasile nel 2014, quando segnò 3 gol nella fase a gironi, l’attaccante classe 1989 è la punta di diamante della nazionale di Quinteros. Viene chiamato Superman per la velocità impressionante, ma anche la confidenza con il gol non è da meno: 14 centri in 24 gare in Nazionale. Anche l’Ecuador si schiera abitualmente con un 4-4-2 molto elastico e incentrato sulla velocità delle due ali.
BRASILE
Il Brasile è una delle squadre più decorate del calcio mondiale con una reputazione che parla da sé. Ma la Seleção si è fermata ai quarti di finale negli ultimi due tornei, dopo aver vinto quattro titoli tra il 1997 e il 2007. Sotto la direzione di Dunga, che ha vinto la Copa America due volte da giocatore e ha portato il Brasile al suo ultimo trionfo nel 2007, la nazionale brasiliana cercherà di migliorare le sue prestazioni recenti vincendo la storica Copa America 2016 del Centenario. Tra i 23 scelti da Dunga molti giocatori sono meno blasonati e tanti gli esclusi eccellenti: Marcelo, Douglas Costa (infortunato e sostituito da Kakà), Oscar, Fernandinho, David Luiz, Thiago Silva (ormai epurato dal CT) e Neymar, che prenderà parte solo alle Olimpiadi di Rio 2016. Ci si aspetta molto dall’ex interista Coutinho, come dallo stesso Willian. Loro sono i due protagonisti annunciati del Brasile sulla carta meno forte degli ultimi 20 anni. Alisson, prossimo portiere della Roma, difenderà i pali della Seleção, poi ci sarà Dani Alves, uno dei pochi ai quali Dunga non ha rinunciato e sarà il più esperto della spedizione, con le sue 89 presenze in verdeoro. Filipe Luis sarà il titolare a sinistra mentre Marquinhos e Miranda saranno i centrali difensivi. Casemiro, neo campione d’Europa con il Real Madrid, e Luiz Gustavo saranno i due centrocampisti centrali. Davanti l’imbarazzo della scelta. Oltre i già citati Willian e Coutinho ci saranno Kakà, Lucas Lima, Elias e Renato Augusto. Davanti accanto a Hulk si alterneranno Jonas del Benfica e il giovane Gabigol del Santos. L’obiettivo è vincere anche con una nazionale rimaneggiata come detto dallo stesso Dunga: “Chi è qui è perché se l’è meritato, tutti hanno fatto bene con le rispettive squadre di club. Ho mescolato esperienza e gioventù perché voglio pensare al presente ma anche al futuro chiamato Mondiali 2018″.
Questo il calendario del girone della Copa America 2016 con date e orari italiani:
5 giugno: Haiti–Perù ore 01.30
5 giugno: Brasile-Ecuador ore 04.00
9 giugno: Brasile–Haiti ore 01.30
9 giugno: Ecuador–Perù ore 04.00
13 giugno: Ecuador–Haiti ore 00.30
13 giugno: Brasile–Perù ore 02.30
Vai alla home page di LineaDiretta24
Leggi altri articoli dello stesso autore
Twitter: @MarcoJuric