Hillary Clinton, candidata alla Casa Bianca [VIDEO]
Una madre e la sua bambina, una signora di mezz’età, una coppia afro-americana in attesa di un figlio e una coppia gay in procinto di sposarsi, una giovane di origini asiatiche e un ragazzo ispanico: questi alcuni dei protagonisti del composito gruppo di americani e potenziali elettori con cui si apre il video che annuncia la candidatura di Hillary Clinton alle presidenziali del 2016.
L’ex first lady compare solo alla fine del filmato con un’asciutta dichiarazione: «Mi candido come Presidente. Gli americani si sono risollevati da dei tempi difficili per l’economia, ma le carte sono ancora a favore di coloro che si trovano in cima. L’America ha bisogno di un campione e io voglio essere quel campione. Voi potere fare qualcosa di più che cavarvela, potete andare avanti e restare avanti, perché quando le famiglie sono forti, l’America è forte. Quindi scendo in campo per guadagnarmi il vostro voto, perché è il vostro momento e spero che vi unirete a me in questo viaggio».
Un comunicato che verte essenzialmente su tematiche interne, l’economia e il rafforzamento della classe media. La nuova campagna si basa su un evidente cambio d’immagine rispetto a quello esibito dalla candidata sconfitta da Barack Obama nel 2008: Hillary Clinton non ripeterà il peccato di sicumera di allora e intende dare di sé una visione molto diversa, più rassicurante e avvicinabile.

Sono molti i punti di forza dell’ex first lady, che ha accumulato un’esperienza preziosa in politica estera come Segretario di Stato, e che può contare sia sull’appoggio di Barack Obama («Sarà un ottimo Presidente»), che su poderosi finanziamenti, le cosiddette “PAC donations” (i fondi che derivano dalle raccolte di organizzazioni che si occupano specificamente di sponsorizzare le campagne elettorali). Gode, inoltre, del supporto di chi tuttora simpatizza per Bill Clinton, l’ex Presidente in debito di riconoscenza con una moglie vicina anche dopo lo scandalo Lewinsky, e della scaltrezza di un consigliere di lungo corso come John Podesta.
Ma dovrà anche fronteggiare le critiche di chi la considera troppo vicina all’establishment, e convincere l’elettorato di essere una candidata più credibile dei propri avversari. Tra loro figurano Marco Rubio, il senatore della Florida che potrebbe dirottare le preferenze della comunità ispanica, e, molto probabilmente, Jeb Bush, fratello di George W., e Ted Cruz, paladino del Tea Party; inoltre, le occorrerà accattivarsi anche la parte più “a sinistra” del bacino democratico, che guarda a Elizabeth Warren come valida alternativa ad Hillary Clinton. La partita è aperta e la posta in gioco è ancora più alta dell’insediamento alla Casa Bianca: è nella lotta simbolica di una leader che intende infrangere l’ultimo “soffitto di vetro”.
Twitter: claudia_pulchra