Lavoro 2.0, tra social media e video-colloqui
La ricerca di un lavoro è essa stessa un lavoro: si guardano annunci, si inviano curriculum e si attende un colloquio. Da qualche tempo a questa parte, le nuove tecnologie e i social media si stanno rivelando degli strumenti utili sia per chi cerca un impiego e sia per chi cerca un impiegato.
Ormai viviamo in un mondo “always on” grazie agli smartphone e alle loro applicazioni, gli stessi social media poi ti permettono di entrare in contatto con moltissime persone. Se Facebook e Twitter vengono usati prevalentemente per intrattenimento, è Linkedin che ti permette di avere la tua rete professionale. Nato nel 2003, oggi conta più di 300 milioni di utenti e sicuramente è uno degli strumenti più utili e diretti per entrare in contatto con le aziende. Sfruttare i social per selezionare candidati per un ruolo è diventato tra i recruiter un mezzo molto diffuso, a dimostrarlo è il report Social Recruiting Survey 2014, redatto da Jobvite che riferisce che ben il 93% degli intervistati ha rivelato che usa i social per le tattiche di reclutamento o ha intenzione di farlo. Insomma anche la ricerca del lavoro e dei lavoratori diventa 2.0. Uno studio effettuato da Office Team ha rivelato che due terzi dei selezionatori tende a servirsi dei video-colloqui per selezionare candidati ideali. Per ora quando si parla di colloqui attraverso i video si pensa a strumenti come Skype, ma per il futuro con l’avanzare della tecnologia sicuramente si avranno altre soluzioni. Mashable, un portale di informazione ed innovazioni in ambito digitale, ha selezionato cinque nuovi modi in cui si faranno video-colloqui in futuro. Innanzitutto ci saranno le video-inserzioni, le aziende faranno dei video per cercare un candidato e quest’ultimo risponderà allo stesso modo. Esiste già una piattaforma che offre questo servizio, si chiama Ongig. La Apple ha appena presentato il suo smartwatch, una wearable tecnology che potrebbe rivelarsi uno strumento utile per fare video-colloqui nel futuro. L’evoluzione di Snapchat, piattaforma di condivisone foto e video, si sta rivelando uno strumento utile per le aziende per selezionare candidati, un’impresa irlandese ha chiesto ai candidati di girare un video di dieci secondi in cui mostrare le proprie capacità. Una volta c’erano le lettere di referenze, poi si è passati alle telefonate e in futuro alle video-referenze, dove i vecchi datori di lavoro potranno dare tutte le informazioni utili ai selezionatori “di persona”. Sempre grazie all’utilizzo di video si potranno fare dei test per verificare le capacità dei candidati in tempo reale.
Non solo i nuovi mezzi tecnologici cercano di informare le persone sul mondo del lavoro, anche una “signora” come la televisione vuole fare la sua parte. Infatti dal primo marzo su Rai 3, in collaborazione con Isfol, è partito il programma “Il posto giusto”. Ogni domenica si offrono approfondimenti, informazioni sugli strumenti proposti dal Governo come “Garanzia Giovani”, testimonianze sull’innovazione italiana, un programma per essere sempre aggiornati.
Fonte: Cliclavoro, Social Recruiting Survey 2014
@donati_flavia