Volley: bronzo per gli azzurri
Bronzo per i ragazzi di Mauro Berruto…. Dopo un’intensa settimana di volley si è chiusa la Final Six della World League 2014. Per gli Azzurri è stata un’altalena di risultati e prestazioni. Alla fine è terzo posto, ma quanta fatica… troppa. Oro per gli Usa e ancora argento per il Brasile.
La nazionale ha confermato il risultato dello scorso anno a Mar del Plata. Certo a Firenze, davanti al proprio pubblico, si sperava di festeggiare dal gradino più alto, ma il fallimento della leadership passa quest’anno per una brutta prestazione ottenuta durante la semifinale contro il Brasile. Quella la gara che ha compromesso l’impresa, l’adrenalina e il coraggio sono venuti a mancare nel match chiave.
Il 3-0 netto conquistato nelle altre gare del girone contro gli Usa e Australia e la finale per il terzo posto contro l’Iran sono state sporcate dalla non convincente performance contro la formazione brasiliana che ha ceduto il titolo agli Usa. Per gli Stati Uniti in World League si contano tre finali e tre vittorie. {ads1} Gli americani che già avevano vinto il proprio girone e che avevano esordito male, travolti dall’Italia 3-0, hanno festeggiato la loro terza World League, dopo quelle del 2008 e quelle del 2012. Male la squadra di Bernardinho che è stata annientata da quella di John Speraw con un netto 3-1 (31-29, 21-25, 25-20, 25-23).
Purtroppo nel volley la proprietà transitiva non è una regola e vincere con i campioni del torneo perdendo con i secondi classificati non ti fa andare oltre il posto numero 3. Veniamo ai premi singoli: come miglior giocatore in assoluto della Final Six è stato scelto proprio l’americano Taylor Sander, che da ottobre avremo l’opportunità di vedere all’opera ogni settimana nei nostri palazzetti, sarà lui la nuova perla del di Verona di Andrea Giani. Il giovanissimo giocatore a ‘stelle e strisce’ è stato premiato con 10 mila dollari. Secondo miglior schiacciatore del torneo è stato nominato il brasiliano Lucarelli, anche a lui vanno 10mila dollari. Miglior centrali: David Lee degli Usa e Lucas del Brasile e continua il testa a testa fra le due finaliste anche nei premi individuali. È brasiliano il miglior opposto, Wallace, questo era un risultato annunciato. New entry il miglior palleggiatore che è l’iraniano Marouf.
I colori azzurri sono difesi dal nostro libero. Salvatore Rossini considerato il migliore della competizione. L’Italia che, consecutivamente dai Giochi di Londra 2012, resta sul podio della World League dopo aver battuto l’Iran di Boban Kovac ha bissato la medaglia che aveva conquistato anche nella finale del 2013. Un po’ di delusione in vista dei mondiali, cresciuta sicuramente a seguito dell’ esordio incandescente. Rimane in archivio la bella la vittoria ottenuta contro l’Iran senza nessuna incertezza: 3-0 (25-22, 25-22, 25-22).
Gli azzurri ancora tramortiti e convalescenti, sono stati compatti. Pochi errori e una buona capacità di sfruttare quelli altrui sono state le armi del match. Anzani e Buti al centro al posto di Piano e Birarelli si sono dimostrati solidi. Gli errori gratuiti e costanti del primo set hanno buttato giù il morale degli avversari tanto che nel secondo Zaytsev passava sempre e con facilità. Lo zar, che è mancato nel match più importante si è comportato bene nella partita di consolazione specialmente grazie all’efficacia della battuta. Parodi e Rossini con continuità hanno buttato giù dal podio l’Iran nel terzo e ultimo set.