News – Clint Eastwood porta “Jersey Boys” al cinema
NEW YORK – Una nuova barba, una nuova fidanzata, Christina Sandera, 40 anni meno di lui, e due film in un anno: Clint Eastwood, 84 anni, è inarrestabile. Due giorni fa ha finito di girare American Sniper, dall’autobiografia del tiratore scelto americano Chris Kyle, interpretato da Bradley Cooper.
Ora è a New York per Jersey Boys, l’altro film che ha diretto, ispirato all’omonimo musical che racconta la storia dei Four Seasons, da ragazzini di strada a talenti musicali degli anni 60. John Lloyd Young interpreta il cantante Frankie Valli. «Non avevo mai visto il musical – dice Eastwood quando lo incontriamo al Waldorf Astoria Hotel – ma conoscevo Frankie Valli, mi piaceva. Lo spettacolo era stato a lungo un successo qui a New York e anche a Londra. Mi sembrava divertente». Parla lentamente, Eastwood. Sembra misurare le parole. Forse gli anni cominciano a farsi sentire.
Eastwood, lei è soprattutto un amante del jazz.
«Il jazz e ogni tipo di musica, nell’82 ho fatto Honky Tonk Man, ora vorrei fare un film sulla classica, ho sempre invidiato gli autori di Amadeus. Non avevo una gran passione per il sound anni 60 ma le canzoni dei Four Seasons avevano un certo spirito, penso aI can’t take my eyes off you. Ho preso veri musicisti di varie compagnie, da New York, San Francisco, Las Vegas, persone che hanno fatto centinaia di show».
Dove era lei, fisicamente ed emotivamente, negli anni 60?
«Erano anni di cambiamenti ma io ero lento, gli altri provavano le droghe e io bevevo birra. Mi piaceva Charlie Parker e poi il country, raccontava storie che capivo. Lavoravo molto, era un periodo culturalmente interessante. Ma gli anni formativi per me, musicalmente, sono stati i 40, Sinatra e Nat King Cole, Ella Fitzgerald, Peggy Lee. Tutto è cambiato quando i musicisti sono diventati i ragazzi della porta accanto, e hanno smesso di tirar fuori qualcosa di speciale» […] (fonte Repubblica).