Risultati Elezioni Europee: Italia pro-Europa

Questa mattina i risultati delle Elezioni Europee, in Italia, sono ormai certi ed è già partito il via a commenti, critiche e riflessioni. Un unico dato certo: il Pd ha vinto.
Un risultato destinato a rimanere nella storia quello del Partito Democratico, che ha conquistato il primo posto con uno stacco netto rispetto agli altri competitor: 40,08% dei voti.

Renzi, soddisfatto, non esita a ringraziare gli elettori su twitter: «Un risultato storico. Commosso e determinato adesso al lavoro per un’Italia che cambi l’Europa. Grazie #unoxuno. @pdnetwork #senzapaura». Questo risultato legittima simbolicamente il ruolo dello stesso Renzi, accusato da mesi di essere salito al governo  per vie traverse, senza l’appoggio dei cittadini. Lorenzo Guerini, vicesegretario Pd, ha commentato: «Viene premiato il lavoro del governo: i cittadini italiani hanno capito che il Paese sta già cambiando in soli 80 giorni. Oggi è la vittoria di tutto il Pd, si è mosso coralmente per raggiungere questo risultato». I voti non sono positivi solo in termini quantitativi, ma anche equamente distribuiti sul territorio della penisola.
Se il Pd festeggia e freme per mettersi all’opera, Grillo accusa una sconfitta inaspettata. Nonostante il M5s si sia posizionato subito dopo il partito vincente, la percentuale di voti ottenuti corrisponde a circa la metà di questi: precisamente il 21,16%. Un risultato deludente per chi aveva dichiarato: “O vinco o me ne vado”, che Grillo stia già preparando la valigia? Per ora il leader si è espresso con frasi di sdegno solo tramite il suo blog, ma un suo video è atteso nel pomeriggio. Luis Alberto Orellana, senatore espulso dal Movimento, ha commentato: «Non sarò un mago della comunicazione, ma era facile capire che Beppe Grillo ha sbagliato a definirsi ‘oltre Hitler’. Ha spaventato tanti».

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Il candidato più votato in assoluto in Italia, con ben 223.000 preferenza, risulta Raffaele Fitto, candidato nella circoscrizione meridionale per Forza Italia. Peccato che, in totale, il partito di Silvio Berlusconi abbia registrato un grande flop: 16,8% dei voti. Il messaggio è chiaro: c’è bisogno di un cambio di leadership, Berlusconi ha perso il suo tocco magico. Sicuramente i numerosi processi del Cavaliere, la scissione del Ncd hanno contribuito in maniera determinante a questo risultato, come ricorda Bergamini: «Non ha potuto parlare della magistratura, è stato un anno orribile: la decadenza di Berlusconi da senatore, la scissione di Ncd…». Per quanto riguarda proprio il Ncd di Angelino Alfano, questo è riuscito a superare di poco la soglia, con uno scarso 4,3% raccimolato tra Sud Italia e isole. Fratelli d’Italia, invece, ha visto scivolare via l’entrata al Parlamento europeo per mezzo punto dalla soglia stabilita, con un 3,6%. L’unico partito realmente soddisfatto della destra, sembra essere la Lega Nord che, con il suo nuovo segretario, Matteo Salvini, ha raggiunto e ampiamente superato la soglia, conquistando il 6% dei voti e risultando “l’altro vincitore” dopo il Pd: gli scandali della famiglia Bossi sembrano ormai appartenere al passato. Ce l’ha fatta, sul filo del rasoio, 4,3%, anche L’Altra Europa con Tsipras, che Rodotà aveva definito: «L’unica vera novità di queste elezioni che incarna un’impresa difficile, ma necessaria».

I risultati di queste Elezioni Europee sono un messaggio forte e chiaro: nonostante tutto, i cittadini italiani credono ancora nell’Unione Europea, speranzosi che il nuovo governo sia capace di instaurare un nuovo tipo di dialogo con i Paesi che ne fanno parte.
Subito dopo i risultati Delrio ha dichiarato: «Domattina subito al lavoro. Per aiutare le nostre imprese i lavoratori, i giovani. Con più forza».

Riassunto:
Pd 40,08%
M5s 21,16%
FI 16,8%
LN 6%
Tsipras 4,3%
Ncd 4,3%
FDI 3,6%

 

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