NBA: San Antonio vola con i suoi Big Three

Spurs 2 a 0 nella finale ad Ovest, due netti successi su Oklahoma che consentono a Parker, Duncan e Ginobili di battere un prestigioso record. Ad Est, Miami riequilibra la situazione contro Indiana, in ansia per le condizioni di George. Effettuato il sorteggio del draft, ancora una sorpresa. Si avvicina il rientro di Rose e Charlotte ritrova il suo nome originario.

Gregg Popovich è considerato il migliore allenatore in NBA, premiato quest’anno per la terza volta. Guida San Antonio dal 1996, ha conquistato quattro anelli, sta tentando di riempire le dita di una mano. Si dice che la sua squadra è vecchia, ma riesce a restare ai vertici, perchè accanto ai tre assi storici ha saputo affiancare alternative quali Leonard, Green, Diaw, Splitter ed il nostro Belinelli. L’attenzione di Popovich per il mercato europeo rende gli Spurs la compagine con la maggiore incidenza di stranieri.

Duncan, Parker e Ginobili, assieme dal 2002, tre titoli, 107 anni di età in tre, restano però il cuore della franchigia, hanno guidato i compagni a due schiaccianti successi su Oklahoma, diventando il terzetto più vittorioso nei playoffs a quota 111, una in più di Johnson-Jabbar-Cooper.
Le due partite non hanno avuto storia, l’assenza di Ibaka pesa da parte Thunder ma non può spiegare tutto. Durant è l’mvp di stagione, Westbrook è fortissimo, ma fra le due squadre non pare esserci paragone.
Ospiti sempre ad inseguire in gara1, in partita fino a metà terzo quarto ma poi si sono beccati un 122-105. Duncan dominante nel pitturato, dove gli Spurs hanno ricavato il doppio rispetto ai rivali. Ancor più netto il divario in gara2, Oklahoma ha tenuto botta all’inizio, ma poi San Antonio ha accelerato rendendo la seconda frazione una mattanza. Parker 22 punti, Green sette triple, anche Belinelli ha partecipato alla festa con 7 rimbalzi.
Domenica e martedì si giocherà ad Oklahoma ma il fattore campo potrebbe non spostare molto.

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Miami ha riscattato la sconfitta iniziale passando 87-83 ad Indianapolis. James e Wade hanno guidato i campioni firmando 22 punti assieme nell’ultimo quarto, due in più di tutta Indiana. A 6’50” dalla fine l’episodio che potrebbe avere una ripercussione sulla serie: lotta Wade-George per catturare un pallone, il fuoriclasse degli Heat urta involontariamente con una ginocchiata in testa quello dei Pacers. George ha continuato a giocare, ma gli esami del post partita gli hanno diagnosticato una commozione cerebrale e per lui gara3 resta a rischio. Indiana era comunque avanti di tre a 5’30” dalla fine, ma cinque palloni mal gestiti in fila, uniti al tornado James-Wade hanno portato al ribaltamento. Sabato e lunedì si torna in campo, a Miami.
In settimana si è svolto il sorteggio per l’ordine di chiamata del draft e Cleveland, che in base al calcolo derivato dalle regole aveva l’1,7% di probabilità, ha ottenuto per la terza volta negli ultimi quattro anni la possibilità di scegliere per prima. I tifosi sperano che il designato (Wiggins, Parker o Embiid) valga quanto Irving e non quanto Bennett. Milwaukee, Filadelfia ed Orlando, paladine del thanking, avranno le successive scelte.
E’ aperta la caccia a Kevin Love, il cui contratto scade nel 2015. Il proprietario di Minnesota ha detto che “non si muoverà prima del draft”, ma dopo potrebbero esserci novità.
La NBA ha avviato le procedure per togliere i Clippers a Sterling, che il 3 giugno potrà difendersi in un incontro con gli altri proprietari. Se almeno il 75% di loro gli voterà contro, sarà costretto a lasciare.
Michael Jordan ha annunciato che Charlotte tornerà a chiamarsi Hornets. Deron Williams si opererà ad entrambe le caviglie.
Derrick Rose potrebbe tornare in campo per vestire la maglia della nazionale ai mondiali in Spagna. Ancora niente di certo, dopo i due gravi infortuni che lo costringono a star fuori da due anni, ma gli appassionati di basket, non solo a Chicago, accolgono con piacere questa notizia.

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