Torna al cinema la Principessa Mononoke
Torna al cinema, dopo 17 anni, uno dei film d’animazione giapponese più apprezzato di tutti i tempi. Campione d’incassi in terra nipponica nel lontano 1997, dove è ancora uno dei film più popolari, è pronto a segnare un altro record in Italia, dove sarà proiettato in esclusiva dall’8 al 15 maggio.
Si tratta di Principessa Mononoke, in originale Mononoke Hime ovvero “principessa degli spettri”, capolavoro d’immaginazione, animazione e creatività firmato Hayao Miyazaki. La storia è ambientata in Giappone, durante l’epoca Muromachi (1336-1573), ma ha ben poco a che vedere con la tradizione storica del paese. Protagonista dell’intera vicenda è il giovane Ashitaka, nobile e valoroso, in viaggio verso le regioni dell’ovest per affrontare e capire il suo destino, ormai segnato dalla ferita mortale che un dio maligno gli ha inferto durante un combattimento. Una serie di incontri fortuiti lo porterà ad attraversare la foresta e le montagne rigogliose che vengono disboscate, sempre con più insistenza, dagli umani del Clan Tatara, guidati da Madame Eboshi, per produrre e lavorare il ferro. A difendere la natura e gli animali che abitano la foresta dagli abusi, ci pensa il Dio-Bestia, divinità multiforme che assume diverse sembianze al calare e allo spuntare del sole. Accanto a lui San, la principessa Mononoke, allevata e cresciuta dai cani selvatici insieme ai quali combatte indossando una maschera e armata di lancia. Tutti insieme in una battaglia cruenta contro il sopruso degli uomini.
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Ma quello che c’è dietro la storia di Principessa Mononoke è molto più di una buona trama e diversi disegni. Il regista giapponese affronta in questo film d’animazione tematiche che oggi sono ancora attuali e più reali che mai come le battaglie tra umani e natura, e il tentativo di alcune persone di voler vivere in pace e armonia con l’ambiente cercando una possibile coesistenza. L’ecosistema potrà convivere pacificamente con il progresso della civiltà industriale una volta superati tutti i conflitti e i rancori. Idealismo, coraggio ed eticità si fondono alle epiche battaglie combattute da uomini e animali e che arrivano agli occhi degli spettatori con tutta la loro imponenza. Per realizzare la pellicola ad Hayao Miyazaki sono serviti tre anni, 144.000 disegni e l’aiuto della tecnologia digitale, ma il risultato finale è di grande impatto visivo. La genialità del maestro dell’animazione ha reso la Principessa Mononoke un film da vedere per i bambini di tutte le età. Anche dopo 17 anni.