Marit Bjoergen su tutte

Ci siamo, oggi è l’ultima giornata di della XXII edizione dei giochi olimpici invernali, con un programma ridotto a tre eventi considerati sempre in modo particolare: la finale del torneo di hockey, la 50km maschile di fondo e la gara di bob a quattro. Anche se fin’ora le nostre previsioni si sono rivalete drammaticamente vere, godiamoci queste ultime spettacolari prove prima di tirare le somme tenendo ben presente che per noi il discorso medaglie è chiuso. A proposito, Marit Bjoergen è diventata l’atleta più vincente della storia dei giochi olimpici invernali.

 

BIATHLON– Con le staffette si è chiusa ieri la programmazione del biathlon, uno degli sport invernali più in crescita. Dopo l’exploit degli azzurri nella staffetta mista (bronzo) non si sa per quale motivo si era iniziato a parlare di possibili medaglie anche nelle altre gare a squadre caricando peraltro di responsabilità una rappresentativa giovane e che non può (ancora) partire col favore dei pronostici. Certo nella gara femminile la Wierer e la Oberhofer hanno messo su una grande prestazione con cui si poteva anche aspirare all’oro visto quello che sono state capaci di fare ma poi gli errori dal poligono della Gontier hanno vanificato tutto: succede e basta bravissima comunque la nostra Nicole che sugli sci è fortissima e se mette insieme i pezzi, lei che è la più giovane della squadra, diventerà un punto di forza della nostra nazionale femminile di biathlon. Già nelle prossime settimane di gare in Coppa del Mondo crediamo che le azzurre si faranno valere. Per rimanere alla cronaca le italiane finiscono seste con un distacco contenuto, la medaglia d’oro va all’Ucraina, uno squadrone, con le gemelle Semerenko, Dzhyma e Pidhrushna, argento alla Russia e bronzo alla Norvegia, con le tedesche che finiscono nelle retrovie. Al maschile anche abbiamo accarezzato a lungo il sogno del podio da come si era messa, ma la gara è stata davvero rocambolesca con la Norvegia che sembrava essersi portata l’oro a casa che finisce mestamente quarta…potere del biathlon. La medaglia d’oro va alla Russia, finalmente è il caso di dire, col quartetto Volkov, Malyshko, Ustyugov e Shipulin, bravo quest’ultimo a resistere fino al traguardo raggiunto in volata con il tedesco Schempp, che porterà a casa l’argento. Il bronzo all’Austria.

 

SCI DI FONDO– Finisce in un tripudio la 30km in tecnica libera con partenza in linea dello sci di fondo. Tripletta norvegese con Bjoergen, Johaug e Steira che prima se ne vanno per i fatti staccando le altre e poi aiutandosi l’un l’altra consolidano il vantaggio senza cedimenti. La cosa che conta e che fa un po’ sparire tutto è il sesto oro della carriera di Marit Bjoergen che diventa così l’atleta più vincente della storia delle olimpiadi invernali. In quella che, a 34 anni quasi suonati, sarebbe stata la sua ultima possibilità la norvegese ha sfoderato la gara perfetta. Scavalca la fondista russa Ljubov Egorova e la pattinatrice (pure russa) Lidija Skoblikova. Non vi annoieremo con un elenco di successi che partono da Salt Lake City 2002, per trovarla puntuale a Torino ma soprattutto a Vancouver dove fece man bassa e ora a Sochi. E’ lei l’atleta di questi giochi ovviamente non solo per il suo palmaresse ma anche per ciò che ci ha fatto vedere nelle ultime due settimane. Oggi il programma olimico si chiude con la maratona delle nevi: la 50km maschile in tecnica libera.

 

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